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Calcio/Football - World Cup 2018: le news

Sopra la panca...

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taus - 13/06/10, 22:26

la Germania campa, sotto la panca Algeria e Serbia crepano.
Potrebbe essere sintetizzata così la giornata odierna del Mondiale sudafricano, che ha finalmente visto una partita (quella dei crucchi, per l'appunto) concludersi con più di due reti.
C'è chi asserisce che la sterilità offensiva fosse frutto dell'assordante rumore delle vuvuzela che impediva ai giocatori di rendere al meglio; altri espertoni (lo siamo tutti quando si tratta di calcio e di mondiali in particolare) la buttano sull'altitudine o la temperatura a cui si gioca; più sempliemente per altri regnava l'equilibrio e nessuna nazionale aveva dimostrato una schiacciante superiorità rispetto all'avversaria.

Ed ecco la Germania: quattro pere ai poveri canguri spaesati e spuntati, ma potevano essere anche di più. Una sensazione di facilità di corsa disarmante, associata alla solita tempra tedesca ne fanno la squadra che ha espresso il miglior calcio finora (l'Argentina lo ha fatto a tratti, ma dipendendo troppo dal genio di Messi). Il blocco del Bayern come base, un mix di giovanissimi (Ozil e Muller su tutti) e di giocatori già esperti (Klose, Podolski, Lahm e Schweinsteiger), assemblati alla perfezione dall'uomo in panca, Low, ex-assistente dell'ex-ct Klinsmann.
E' pur vero che si tratta solamente della prima partita, e che l'Australia ha giocato quasi un tempo in dieci uomini, ma tant'è; la Germania è piaciuta ed ha espresso un calcio gradevole e moderno. Il tempo ci dirà se non ne avrà risentito in concretezza, l'arma storica della squadra teutonica.

Panca si diceva.
Quella che ha affossato le velleità di Algeria e Serbia; se la prima non aveva comunque grandi speranze di passaggio del turno, la seconda si dimostra una volta ancora una eterna incompiuta: bella e concreta nelle qualificazioni, timida e brutta nelle fasi finali.
Entrambe affossate da errori evitabili di propri calciatori subentrati dalla panca, per l'appunto.
Ghezzal e Kuzmanovic, conoscenze del nostro calcio, si sono resi protagonisti negativi della giornata con due sciocchezze tanto eclatanti, quanto inutili.
L'attaccante senese è stato capace di beccare due gialli in appena dieci minuti (il record di Muntari però resta ben saldo...), il secondo per un goffo tentativo di stoppare un pallone con un tuffo alla Superman e, quindi, con il braccio allungato in avanti.
Tralasciando la pettinatura dell'algerino (come quella di alcuni sui compagni, finiti in una vasca di tinta biondo platino) e la papaera del portiere algerino, la partita con la Slovenia non ha regalato nulla che possa essere tramandato in futuro. Gli sloveni ringraziano e si portano in testa al girone, ma sembrano lontani di una spanna da USA e Inghilterra.
L'ex centrocampista della Fiorentina invece, se possibile, ha fatto di peggio: entrato per cercare di dare un po' di vitalità allo scialbo gioco serbo, ha causato un rigore talmente netto da chiedersi come sia possibile fare un intervento del genere nella propria area a certi livelli.
Qui però il Ghana aveva ampiamente meritato la vittoria, con Gyan protagonista assoluto con un goal e due legni colpiti.

Da noi Germania scelta di massa, cadono i pochi che si erano affidati a Serbia e Algeria.
Ma la strada è ancora molto lunga (13 scelte), e domani finalmente tocca a noi.
Tutti pronti a tifare, recriminare, fare i ct, salire sul carro dei vincitori all'occorrenza.
Il che, essendo italiani, ci verrà facile.
Alè azzurri!

Modificato da taus - 13/06/10, 22:28

 

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